La festa di Halloween PDF Stampa E-mail


La festa di Halloween



Si avvicina il 1° novembre e, come ormai si fa da qualche anno a questa parte, molti iniziano i preparativi per la grande festa. Quale? Quella di Tutti i Santi? NO, quella di Halloween.

Ed eccoci qui come ogni anno a richiamare l’attenzione su questa festa che ha molta presa nell’immaginario della gente, soprattutto nei bambini. Le emozioni di fascino (occulto), miste a paura (notte, buio, maschere e indumenti da mostri …) formano un cocktail vincente per chi vuole investire in un settore che certamente è destinato a crescere. Basta solo pensare il successo che hanno presso i ragazzi le carte di “Yu gi ho” che non sono i tradizionali “santini” da collezione, e neppure le figurine dei calciatori della Panini, ma rappresentano esseri mostruosi con ciascuno dei poteri da usare in combattimento contro altri.

Tutte cose innocue? Cose che servono solo per giocare?

Ma chi l’ha detto che il gioco non educa? Chi l’ha detto che attraverso il gioco possono passare in modo ancor più diretto certi messaggi positivi o negativi?

Dentro questo contesto si può capire la ricercatezza e il fascino di una festa che inneggia al macabro… non solo nella forma esteriore, ma anche nelle sue radici e in ciò a cui predispone.

Infatti potrebbero aver ragione i genitori che dicono: “Beh, in fin dei conti cosa vuoi che faccia di male ai bambini, loro la prendono come un carnevale di novembre, un’occasione per divertirsi, un gioco…. Che vuoi che ne sappiano loro di questo Jack e dei suoi patti col diavolo, della sua morte, del suo vagare nel regno dei vivi come un fantasma disturbando e spargendo benedizioni o maledizioni…”?

Spostiamo l’obiettivo della telecamera dai bambini agli adolescenti e vediamo a cosa porta con il tempo questa cosa “apparentemente innocua”.

Sarà una coincidenza il fatto che in queste feste l’uso di alcool e droghe è ormai scontato (anzi dovuto!), con conseguenze che purtroppo conosciamo molto bene (ascoltate il telegiornale il giorno dopo Halloween e fate attenzione al numero di morti sulle strade o per overdose).

Ci sarà una ragione se la vigilia dei Santi è il Capodanno dell’occultismo.

Ci sarà un motivo se la notte del 31 spariscono dalla circolazione tutti i gatti neri…

Non c’è bisogno di spostare ulteriormente l’obiettivo della nostra telecamera sul mondo degli adulti. Sappiamo benissimo come maghi, cartomanti, indovini, fattucchiere, sedute spiritiche, Vanne Marchi & C., navighino a gonfie vele anche in tempo di crisi. Nei casi peggiori queste strade “innocenti” portano dritti nel cuore del regno delle tenebre: messe nere, malocchi, gruppi satanici a servizio del grande cornuto che ha un solo obiettivo: distruggere la vita, la famiglia e l’umanità togliendo Dio dal cuore dell’uomo.

Se queste sono considerazioni farneticanti di uno che vede il male e il pericolo dove non c’è, decidete voi. La testa ci è stata data non come soprammobile, ma per usare il cervello. Comunque, piaccia o no, rimane indiscussa quella legge universale secondo la quale ciò che si semina (in bene e in male) prima o poi porta i suoi frutti, e questi, si voglia o no, si dovranno raccogliere.

Prima di partecipare alla festa di Halloween, è opportuno informarsi sulle origini, la natura e le implicazioni di essa.

Lo sapevi che:

Alcune leggende narrano di come i Celti bruciassero vivi coloro che ritenessero "posseduti" come avvertimento per gli Spiriti. Gli spiriti maligni potevano infatti prendere forme differenti, anche di animali, la più malvagia era quella di gatto.

- Le notti di luna piena sono il momento ideale per praticare certi riti occulti. I gatti neri vengono associati alle streghe per superstizione – si credeva che le streghe potessero trasferire il loro spirito in un gatto, e per questo ne avevano sempre uno.

- Negli Stati Uniti succede un fenomeno curioso: la vigilia di Ognissanti scompaiono dei gatti neri. La protezione degli animali di Chicago, sorpresa dall'esplosione di questo fenomeno di scomparse misteriose alla fine di ottobre, ha deciso di vietare l'adozione di questi neri felini durante la stagione di Halloween.

- Il simbolo universale di Halloween è la zucca intagliata con la faccia. Questo è probabilmente il segno più popolare associato alla festa. Deriva da una leggenda che parla dell'incontro fra un uomo e il diavolo.

Pipistrelli, gatti neri, la luna piena, streghe, fantasmi... questi simboli sono usati nel mondo occulto e hanno trovato un posto naturale nella festa di Halloween.

Ai pipistrelli vengono attribuite capacità occulte perché hanno caratteristiche di uccello (che nel mondo occulto sono simbolo dell'anima) e di demonio (perché vivono nelle tenebre). Nel medioevo si credeva che sovente il diavolo si trasformava in pipistrello. Diviene così chiara la ragione per cui il pipistrello è diventato parte di Halloween.


Soltanto simboli?

Forse, leggendo tutte queste informazioni su Halloween, dirai: "Può anche darsi che questa festa abbia origini occulte, ma io non me ne occupo quando faccio festa. Dopo tutto sono soltanto dei simboli... le zucche, le candele, i costumi e tutto il resto."

Soltanto simboli? I simboli non hanno significato?

Una croce sono soltanto due linee perpendicolari? Una bandiera è solo un pezzo di stoffa colorata?

Se questi simboli non hanno alcun significato, perché non togliere la croce dalla chiesa e sostituirla per esempio con una svastica o un cranio con due tibie incrociate?

Ovviamente questo sarebbe blasfemo, e altrettanto ovviamente i simboli non sono privi di significato!

-- Le zucche Jack o' lantern»), utilizzate ad Halloween, hanno lo scopo di tenere lontani gli spiriti inquieti dei morti che tentano, come Jack, di tornare a casa.

-- «Trick or treat» è l'usanza del «dolcetto o scherzetto».

Il significato dell'espressione inglese è «trucco o divertimento», ma in realtà significa: «maledizione o sacrificio». Nella notte di Halloween si chiedono soldi o cibo: se accontentati si promette prosperità e fortuna; al contrario lo scherzetto diventa una maledizione alla famiglia.

Tutto questo è il presupposto della festa di Halloween: una tradizione pagana del mondo celtico, gonfiata da una leggenda irlandese, rivisitata dalla commercializzazione americana e importata in Europa e in Italia.


-- Ma le obiezioni cristiane a queste favole sono evidenti.

1. L'anima, dopo la morte, è nelle mani di Dio e col giudizio particolare va in Paradiso, Purgatorio o Inferno e non si fa delle passeggiate.

2. Quando l'uomo muore, il giudizio si compie solo davanti a Dio e non davanti al diavolo.

3. Il diavolo non ha nessun potere di far tornare in vita un uomo dopo la morte, cosa che compete solo a Dio.

4. È superstizioso pensare di allontanare questi presunti spiriti dei morti solo con una zucca! Se si fa un patto col diavolo l'inferno accoglie a braccia aperte.

5. La storiellina di Halloween sviluppa e accredita pratiche occulte e magiche.

6. I morti non sono qualcosa da cui difendersi, ma per i defunti si prega, si offrono preghiere e S. Messe, si fa elemosina o gesti di carità verso gli ultimi. È davvero sconcertante quello che, apparentemente nascosto, si cela dietro questa «festa» che getta blasfemìa sulla festa di Ognissanti e dileggia il culto cristiano dei defunti.

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Nessuna battaglia, ma una semplice comprensione del senso vero e profondo della santità a cui siamo chiamati e a cui il Papa spesso ci richiama.

Occorre essere consapevoli che è a partire dalle piccole cose che viene manipolata la nostra cultura e censurata la nostra storia, stordendo l'uomo con l'oppio del magico e dell'inconsistente.

Viviamo nell'epoca e nella logica del «che male c'è in fondo». E invece c'è molto di male dietro questa festa che appare innocua, ma che, in realtà, è una festa pagana a cui si sono aggiunti elementi tratti dalla magia, esoterismo e stregoneria… il tutto mascherato in un perfetto cocktail d'ipocrisia.

Da cristiani diciamo no ad una festa pagana con implicazioni nel mondo dell'occulto, ad una festa dell'ignoranza e della superstizione. Halloween è «una finestra aperta, una porta d'ingresso all'occultismo». C'è una chiara strategia alle spalle, che, con tatticismi e senza sospetti, vuole ingannare. A cui si aggiunge un colossale business frutto di un'autentica pianificazione consumistico-commerciale su scala mondiale.

Dietro le maschere, le zucche, i costumi, apparentemente innocui, si nascondono molte insidie.

 

 

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